Il Master

Scrivo questo post alla fine della cronaca, che tra sessioni di breve durata (La media è stata di 2 ore, dalle 22:00 alle 24:00), molte pause, varie sessioni rimandate (La maggior parte per colpa mia), giocatori che sparivano e altri imprevisti, è durata poco più di 2 anni, quasi 2 e mezzo.

Come uomo e padre di 42 anni, con figli piccoli, moglie, lavoro e altre attività varie che s’incastrano, volenti o nolenti, nel nostro quotidiano; portare avanti questa cronaca (esclusivamente online) è stato difficile ma anche, ora posso dirlo, molto soddisfacente.

Come master di lunga data la mia reale preoccupazione sia che i giocatori si divertano, che riescano ad apprezzare una trama complessa con molti personaggi non giocanti anche dal punto di vista dei loro PG che, ovviamente, è parziale rispetto alla mia.

Ho la certezza di non essere riuscito a mantenere il massimo dell’interesse e del coinvolgimento di tutti per tutto il tempo. Se qualche Master riesce a farlo in una cronaca così lunga sappia che posso solo invidiarlo.
Ho affrontato sessioni mentre ero molto stanco, mentre non mi venivano le parole per descrivere nemmeno una tazza di caffé. Ho cercato di mantenere alta la creatività e di rimanere concentrato sui personaggi.

A proposito di questo posso solo ringraziare i miei giocatori, che con le loro azioni mi hanno sempre dato grandi quantità di spunti e ispirazioni per muovere la città intorno a loro. Proprio questa è stata per me una grande soddisfazione: Dare vita alla città di Birmingham attraverso le azioni dei personaggi giocanti, che sono sempre stati il fulcro di tutto. Causa delle loro sfortune e delle loro vittorie.

Non sono amante del gioco online. Ne riconosco i vantaggi logistici e adoro il fatto di poter giocare con giocatori lontani, che non potrei mai frequentare dal vivo, ma sono persuaso che il “vero” gioco di ruolo non possa prescindere dal contatto animale, da quel carico emotivo che proviene dal trovarsi in presenza delle persone, dal toccarsi e dal sentirsi insieme in un posto immaginifico perché effettivamente insieme in un posto reale.
Forse è un limite mio, non so, ma il fatto rimane. Per questa ragione, non mi addentrerò mai più, credo, in una campagna online tanto lunga.

Se stai leggendo queste parole fino a qui, ti ringrazio per aver visitato questo sito, per aver vissuto, anche solo in parte, le avventure della nostra Coterie e ti esorto, se vorrai, a contattarmi. Mi farà certamente piacere conoscerti.

Continuate sempre a giocare, perché non si smette di giocare quando s’invecchia ma s’invecchia quando si smette di giocare.

Buona (non) vita 😉